7

(Avvertimento: leggo l'italiano, ma non lo so scrivere bene.)

Da tempo ho notato che in tutta l'area che per me è a primo sguardo linguisticamente 'macro-italiana' (Firenze fino a Palermo, tutti hanno consonanti doppie e preservano le occlusive intervocaliche latine), le forme dialettali dell'articolo determinativo lasciano spesso cadere la L: ecco a e o/u invece di la e il. Pare normale in napoletano, ma l'ho trovato anche in corso e siciliano.

  • È una caratteristica dell'italiano popolare che non riuscì a essere adottata dalla lingua 'corretta'? Ci sono dialetti dove non accade, mai?

  • Ci sono delle regole per la perdita della L o dipende del registro?

(L'articolo è a/o in portoghese - da qui la mia curiosità - e aragonese; in entrambe le lingue, è uno sviluppo secondario; il portoghese perse regolarmente la -L- ma non la -LL-.)

DaG
  • 36,593
  • 6
  • 68
  • 128
entonio
  • 309
  • 1
  • 8
  • 1
    Per il romanesco (il dialetto/italiano regionale parlato a Roma), questo è un esempio dell'effetto della “lex Porena”, la scomparsa della laterale (la “l”) in certe parole (articoli, preposizioni articolate, pronomi) derivati dal latino ille; per esempio, a robba, ma anche joo ddetto (corrispondente a “gliel'ho detto”) etc. La cosa interessante è che è un fenomeno recente, storicamente. C' è qualcosa in merito qui e altrove (cerca appunto “lex Porena”). Per le altre parti d'Italia, non so. – DaG Dec 16 '16 at 14:10
  • Nei dialetti settentrionali la “l” rimane; in veneto il suono è diverso, ma è solo una questione di pronuncia. – egreg Dec 17 '16 at 10:56
  • Anche in milanese la "l" rimane: la cadrega, el taul... – CarLaTeX Dec 17 '16 at 17:30

2 Answers2

2

Doverosa premessa, i dialetti italiani sono così tanti e variegati ed inoltre in molti casi non seguono delle regole ben definite, quindi è difficile rispondere a questa domanda.

Ci provo, partendo dal dialetto parlato nella mia città, Taranto, di conseguenza del dialetto tarantino.

Secondo Wikipedia (ed io concordo)

gli articoli determinativi sono i seguenti:

  • 'u (corrisponde nella lingua italiana a il / lo) - singolare maschile
  • 'a (corrisponde nella lingua italiana a la) - singolare femminile
  • le (corrisponde nella lingua italiana a i / gli / le) - plurale

Andando oltre Wikipedia, il "Dizionario della parlata tarantina" di Nicola Gigante (Mandese Editore) sull'articolo 'u dice quando segue:

art. determ. m., il, usato dinanzi a consonante: 'u cielə (il cielo), 'u petə (il piede), 'u zianə (lo zio); e davanti a nomi che cominciano per vocale per la perdita della consonante iniziale: 'u uagnonə (il ragazzo), 'u uandə (il guanto). Per Meyer Lubke è una forma raccorciata; per Rohlfs è variazione atona del pronome; secondo il Merlo è il risultato di una pronunzia velare di: lo > 'u; mentre il mantenersi del lə dinanzi a vocale velare non può se non essere una dissimilazione.

Se però, ci spostiamo a Lecce (circa 90 km da Taranto), beh li è il regno del lu (articolo determinativo maschile singolare).

Il leccese rientra nella categoria dei dialetti meridionali estremi (assimilabile al siciliano), dove l'uso degli articoli determinativi è promiscuo, qui trovi la pagina di Wikipedia

Spero di esserti stato d'aiuto.

Joe Taras
  • 1,109
  • 1
  • 8
  • 20
-3

Da quello che so è principalmente una caratteristica dei dialetti dal centro Italia in giù (Lazio fino alla Sicilia) dove i termini usati sono derivati molto più direttamente dal greco antico e dal latino. I dialetti del nord hanno invece influenze più nord europee, francesi, svizzere e tedesche principalmente.

Non ci sono regole specifiche. La L è rimossa nell'articolo. O meglio non esiste.

Tony Morello
  • 131
  • 4
  • Poi vorrei spiegato il perché del voto negativo. – Tony Morello Dec 17 '16 at 19:25
  • Benvenuto su Italian.SE! Il voto negativo non è mio, ma forse il problema è l'assenza di fonti e la spiegazione un po' superficiale. – Charo Dec 18 '16 at 08:49
  • 2
    Formuli varie affermazioni, nessuna delle quali fornita di giustificazioni, citazioni o esempi e che, personalmente, considero poco attendibili. – DaG Dec 18 '16 at 09:31
  • @DaG OK... Quindi sei in disaccordo con la mia risposta? La reputi sbagliata? – Tony Morello Dec 18 '16 at 13:07
  • 1
    @Tony, da quello che sai? Fammi capire il tuo sapere, ha un libro di riferimento? Sono voci di corridoio? O lo sai da conversazioni popolane/dialettali dal centro Italia in giù e su? Se è per quest'ultimo, io vivo nel sud Italia e quel 'principalmente", nella tua risposta, non è tanto corretto e vorrei capire di più, magari con qualche fonte almeno attendibile di come "principalmente" il tedesco & company influenzano o hanno influenzato i dialetti del Nord. – mle Dec 19 '16 at 03:16
  • @mle il mio sapere deriva principalmente dal fatto che ho vissuto sia al nord che al sud e ho imparato i dialetti delle diverse città in cui ho risieduto. Cercando su Google puoi trovare decine di articoli pubblicati da diverse università e istituti di ricerca che trattano delle influenze europee sulla lingua italiana e i dialetti. Ne Allego uno per riferimento. http://www.homolaicus.com/letteratura/questione_lingua.htm – Tony Morello Dec 19 '16 at 16:16
  • 1
    @TonyMorello: Non trovo dove si parla degli articoli determinativi nel testo che citi... – DaG Dec 19 '16 at 22:50