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Nel libro Sardegna come un'infanzia di Elio Vittorini ho letto questo brano nel quale descrive la visita a un museo a Cagliari (il corsivo è mio):

«Dentro un Museo deserto sorvegliato da un tale che pareva occupatissimo a spolverare i vetri delle careghe, ho visto e ammirato gli idoletti nuraghici e una collezione di pitture catalane.»

Non capisco il significato di "carega" in questa frase: cosa spolverava il custode del museo? Ho cercato su Internet e ho trovato su Wikizionario che può essere una parola del ligure o del veneto col significato di "sedia". A me però sembra che non abbia molto senso in questo contesto: il custode spolverava i vetri delle sedie? Per di più, né Vittorini né questo libro, un diario di un viaggio in Sardegna, sembrano avere niente a che vedere con le lingue ligure o veneta. Qualcuno di voi mi sa spiegare cosa significa "careghe" in questa frase?

Charo
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  • Il brano si riferisce ad un custode non ad un vigile. Non sono riuscito a trovare altri riferimenti di careghe rispetto a quelli noti usati in alcuni dialetti di sedie. –  May 31 '15 at 12:25
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    L'inganno della cadrega! :D – laureapresa May 31 '15 at 12:37
  • @Josh61: Grazie mille! Ho fatto la correzione. – Charo May 31 '15 at 12:38
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    Io lo interpreterei come "teche", che contenevano oggetti d'arte in un museo. Non riesco a trovare niente che lo confermi però. – laureapresa May 31 '15 at 12:39
  • @writingthesis: Cos'è "l'inganno della cadrega"? – Charo May 31 '15 at 12:41
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    Charo: immagino che @writingthesis si riferisca a uno sketch comico di una decina di anni fa, che puoi trovare su https://www.youtube.com/watch?v=m9uRj9fV-i4. Può essere complicato da comprendere per uno straniero; la comicità si basa tutta su contrasti tra abitanti del nord/sud italia, al punto che alcuni potrebbero trovarlo offensivo, e ci sono molte espressioni dialettali (come per l'appunto "cadrega", sedia in Lombardia). Non sembra collegato all'uso di "careghe" nella tua domanda. – Federico Poloni May 31 '15 at 12:51
  • @FedericoPoloni: Molto divertente, anche se non capisco tutte le parole! – Charo May 31 '15 at 15:07
  • Abbastanza azzardato, ma potrebbero essere teche/vetrine in cui sono conservate sedie, per cui "i vetri delle careghe" starebbe per "[i vetri de] le teche delle sedie"? – Tobia Tesan May 31 '15 at 15:11
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    "occupatissimo a spolverare i vetri delle careghe" è ironico, significa che il guardiano se ne stava seduto senza preoccuparsi del suo lavoro. – daniele frisanco Jun 24 '15 at 10:17
  • @danielefrisanco: Benvenuto su Italian.SE! Grazie del tuo intervento, ma penso che non sia una vera risposta alla domanda che è sul significato di "careghe". – Charo Jun 24 '15 at 10:25
  • Grazie. Caregha è inteso come sedia, lui spolvera la sedia standoci seduto sopra. – daniele frisanco Jun 24 '15 at 10:27
  • Ma non è molto strano "i vetri delle sedie"? – Charo Jun 24 '15 at 10:29
  • Effettivamente è strano, se fosse "i vetri dAlle sedie" avrebbe più senso. In ogni caso credo sia una espressione simile a "scaldare la sedia". – daniele frisanco Jun 24 '15 at 11:52

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Careghe, in effetti, potrebbe significare SEDIE. Anche in Sardegna, come in Veneto e in altre regioni, ha questo significato, con alcune varianti ovviamente, come CADIRA. C'è però un altro possibile riferimento. La parola Càriga, non, Carìga significa NASO. Di solito si usa al plurale perché indica entrambe le narici "is carigasa".

user1514
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    In effetti, questo significato si trova in questo dizionario e anche qui, https://books.google.es/books?id=07RfAAAAcAAJ&pg=PA163&lpg=PA163&dq=c%C3%A0riga&source=bl&ots=cft6VkksQZ&sig=1dfbkTxy0owW0_SmNKdJDLAU9ao&hl=en&sa=X&ei=1CBrVdG8KYvaU6SkgMAD&ved=0CC4Q6AEwAg#v=onepage&q=c%C3%A0riga%20sardu&f=false e qui, http://issuu.com/polsabic/docs/vocabolario_sardo_campidanese. – Charo May 31 '15 at 14:40
  • In catalano, "cadira" significa proprio "sedia". – Charo May 31 '15 at 16:40
  • @user1514: Potrebbe riferirsi a questo tipo di scultura o anche questa nelle quali l'elemento prominente è proprio il naso? – Charo May 31 '15 at 17:23
  • Se si tratta di una parola di orgine sarda, potrebbe trattarsi di qualcosa menzionata dal custode. – Charo May 31 '15 at 19:46
  • I vetri delle càrighe sono gli occhiali... si pulisce le lenti. La cosa era tanto a portata di mano che mi è sfuggita di testa. È vero che "is carigasa" (le carighe italianizzato) sono i punti di passaggio dell'aria, come le finestre in un locale, ma analizzando a mente fredda la frase è chiarissimo che si tratta degli occhiali. Sicuro al 100% – user1514 Jun 01 '15 at 12:30
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    Non capisco bene. Cosa c'entrano gli occhiali con le narici? E non è un po' strano "spolverare gli occhiali"? – Charo Jun 01 '15 at 13:34
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    Con càrighe (càrigas) o càreghe si intendono le narici, ma in senso lato anche il naso. I vetri sul naso sono le lenti degli occhiali. Spolverarle è inteso come pulirle. Non capisco perché ieri non mi sia venuto in mente subito! – user1514 Jun 01 '15 at 15:02
  • Penso che a Milano si dica "cadrega" con d (cosí si pronuncia nella mia famiglia), ma non ho controllato. – Nemo Nov 22 '15 at 14:28