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Ho notato in questi giorni che il correttore automatico del mio smartphone suggerisce con una certa insistenza “scì” al posto di “sci”, anche all'interno di parole composte (ad es. “portascì”). È una grafia più corretta? Non l'ho mai incontrata prima, ma dato che la mia maestra delle elementari pronunciava “sciare” senza lo iato ho poche certezze in campo di sport invernali.

Agos
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Sicuramente “sci” da solo si scrive senza accento, come puoi verificare in qualsiasi vocabolario (per esempio qui).

Invece “portascì” – come eventuali altri nomi composti del genere – richiede sicuramente l'accento grafico, perché in italiano lo vogliono tutte le parole tronche di più di una sillaba. È ben spiegato per esempio qui: «[l'accento tonico viene indicato graficamente] sulla vocale finale dei polisillabi tronchi (bontà, portò), anche quando sono composti da monosillabi che da soli non lo richiederebbero (trentatré, Oltrepò, nontiscordardimé)».

DaG
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  • Non sono d'accordo sul "sicuramente", nel senso che è proprio una questione che suscita incertezze. Personalmente preferisco scrivere portascì e doposcì ma è un dato di fatto che la grafia più comune è proprio portasci o doposci. Abitando a Pavia posso anche garantire che Oltrepo è scritto molto spesso senza accento grafico anche in testi ufficiali. La concorrenza tra le due regole (accento obbligatorio sulle tronche versus monosillabo componente non accentato) genera un esito molto controverso. – Mauro Vanetti Dec 09 '14 at 10:36
  • @MauroVanetti: Grazie per le segnalazioni. I testi ufficiali, purtroppo, non sono certo un'autorità in materia linguistica (vedi, per un esempio, tra i mille, qui). Se hai qualche riferimento bibliografico sulla regole concorrente (monosillabo componente non accentato), la aggiungo volentieri alla risposta. Quanto poi alla diffusione popolare di una grafia sull'altra, non vuol dire molto, perché spessissimo si vede scritto anche “lunedi”, “martedi” etc. – DaG Dec 09 '14 at 10:41
  • Mettiamola così: secondo Google, praticamente nessun libro in italiano scrive portascì. Prevale invece misteriosamente doposcì su doposci. [ https://books.google.com/ngrams/graph?content=portasci%2Cportasc%C3%AC%2Cdoposci%2Cdoposc%C3%AC&year_start=1800&year_end=2000&corpus=22&smoothing=3&share=&direct_url=t1%3B%2Cportasci%3B%2Cc0%3B.t1%3B%2Cdoposci%3B%2Cc0%3B.t1%3B%2Cdoposc%C3%AC%3B%2Cc0 ] Siamo in uno di quei casi in cui anche un romanziere "ortograficamente consapevole" potrebbe scegliere portasci senza sensi di colpa. – Mauro Vanetti Dec 09 '14 at 10:56