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Nel seguente titolo di giornale l'uso della particella ne non mi pare corretto (ma posso sbagliarmi):

Bonus, chi ne ha diritto e chi no

Personalmente avrei scritto: "chi vi ha diritto e chi no".

Chiedo quindi lumi sull'uso di ne come complemento di termine (sempre che di complemento di termine si tratti).

april
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Walter Tross
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    Stai suggerendo che "ne" vale "di esso" mentre "vi" vale "ad esso". E visto che si ha diritto "ad esso", non "di esso", parrebbe essere più corretto dire che "vi si ha il diritto", non che "se ne ha il diritto". –  Apr 29 '14 at 17:02
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    «Ho tutto il diritto di farlo» ---> «Ne ho tutto il diritto». «Ho diritto alla pensione» ---> «Vi ho diritto» (o anche «Ne ho diritto»?) –  Apr 29 '14 at 17:21
  • un commento a freddo: io avrei scritto 'bonus: chi ha diritto e chi no' omettendo la particella. come titolo di giornale il significato e' chiaro, conciso e immediato. – rosco May 05 '14 at 08:43

2 Answers2

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Corretto, in questo caso "ne" è complemento di termine. A seconda della frase potrebbe essere anche un complemento di specificazione, di moto da luogo ecc.

Non vedo niente di sbagliato nel suo utilizzo nella frase citata. Evitare di usarlo significherebbe dover trasformare la frase in

Bonus, chi ha diritto a ciò e chi no

oppure

Bonus, chi ha diritto al bonus e chi no

o altre frasi orrende del genere.

Aggiornamento Effettivamente, usare "vi" parrebbe più corretto dal punto di vista grammaticale. Secondo me, però, suona molto (troppo?) ricercato al giorno d'oggi, mentre "ne" suona più naturale. Forse uno di quei casi in cui la lingua parlata porta a modificare la lingua in generale?

user1301428
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    E tuttavia, dopo l'osservazione di Walter Tross, "chi vi ha diritto e chi no" suona decisamente meglio, non credi? –  Apr 29 '14 at 16:47
  • @randomatlabuser dopo aver letto il commento effettivamente sembrerebbe più corretto grammaticalmente. Che suoni Decisamente meglio, invece, non sono propriamente d'accordo :D – user1301428 Apr 29 '14 at 17:14
  • Infatti non sono sicuro che la particella "ne" possa essere usata per costruire il complemento di termine. –  Apr 29 '14 at 17:17
  • @randomatlabuser risposta aggiornata, grazie per il suggerimento :) – user1301428 Apr 29 '14 at 17:19
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    Meglio, devo però dire che, almeno alle mie orecchie, il "ne" in questo caso stona un po'. È pur vero che si ha "diritto di (+ verbo)" e "diritto a (+ sostantivo)" e questo può contribuire ad aumentare la confusione. –  Apr 29 '14 at 17:40
  • @randomatlabuser vero vero :) – user1301428 Apr 29 '14 at 17:59
  • La versióne con "vi" suona decisamente male .... – Bruno9779 May 07 '14 at 16:26
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    @Bruno9779, non sono d'accordo. Sto cominciando a pensare al "vi" come ad una specie in pericolo di estinzione. Spero di non dovervi rinunciare, un giorno... ;-) – Walter Tross May 10 '14 at 16:34
  • In quanto pronome personale, ne non ha altre funzioni se non quella di partitivo («Ne voglio due etti»), di complemento d’argomento («Ne parliamo piú tardi»), di complemento di specificazione («Ne sono divenuto amico»), di provenienza («Non ne ho mai ottenuto risposta»). (Tralascio gli altri casi particolari, in cui assume un valore pleonastico o idiomatico.) Si parafrasa dunque in di ciò (lui/lei/questo/quello, ecc.) o da ciò (lui/lei/questo/quello, ecc.). Nella frase in questione l'estensione di ne al dativo sarebbe un arbitrio, dunque. – Ferdinand Bardamu May 11 '15 at 17:40
  • La frase va dunque rianalizzata: chi ha il diritto di (fare) qualcosa. – Ferdinand Bardamu May 11 '15 at 17:41
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In «Averne il diritto» ne non è un dativo. Diritto non regge solamente la preposizione a, ma anche di, sia in proposizioni all’infinito («il diritto di fare qualcosa») sia nel semplice complemento di specificazione («diritto di prelazione», «diritto d’intervento», ecc.). Ne mantiene dunque il suo significato: «Avere il diritto di ciò».

Ferdinand Bardamu
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