Entrambe le circostanze che citi fanno buon uso della saggezza, perché presuppongono la capacità di valutare la situazione ed agire di conseguenza: pur senza essere una virtù in senso proprio, la saggezza è sicuramente associabile ad una virtù, perché presuppone equilibrio e buon senso da chi la esercita.
Perciò è questo il campo in cui mi muoverei.
Una rapida scorsa ai sinonimi di “saggezza” offre un vasto campionario di alternative, di cui alcune mi paiono particolarmente indicate per i casi che proponi.
Nel primo caso sicuramente “criterio” è la parola che stai cercando: il Devoto Oli infatti ne dà come definizione la “capacità di giudicare rettamente, assennatezza, buon senso”.
E gli esempi che trovi nella pagina del vocabolario Treccani (che pure ne dà una definizione identica) mi paiono soddisfare il tuo dubbio.
Il secondo caso è invece un po’ più problematico: la parola che stai cercando è indubbiamente “polso”, che però sa di informale se non di gergale.
Il Devoto Oli infatti ne dà questa definizione: “Cercare, conducendo abilmente la conversazione, di conoscerne le intenzioni; anche a proposito di indagine sommaria e non impegnativa su fatti, fenomeni, situazioni”.
È indiscutibile che in battaglia un comandante difficilmente ha notizie precise ma può contare solo su informazioni frammentarie, probabilmente confuse, e quindi deve prendere una decisione su dati insufficienti, “di pancia”: si trova quindi in una situazione assimilabile all’”indagine sommaria” della definizione.
Tuttavia, se vuoi una parola più ricercata, credo che “assennatezza” sia quella che cerchi, anche se non scarterei il “criterio” già visto.
Lascerei invece da parte “accortezza” o “avvedutezza”, che pure mi sembrano buone ma sono anche più adatte ad uno storico o commentatore successivo, che può giudicare sulla base delle piene informazioni e pure delle conseguenze delle azioni.
Se invece si tratta di ritirarsi, mettiamo, da una discussione, credo che “buon senso” sia quello che fa al caso tuo.
Ma il “buon senso” solitamente va bene con tutto: il guaio è che ce n’è sempre meno in giro.